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Quotidiano il mattino del 13/06/2008

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Era in carcere, risultava al lavoro Leggi le altre notizie seguici su facebook

Cosenza. Risultava presente sul posto di lavoro malgrado fosse stata fermata dai carabinieri e portata in carcere, Adele Nappo, 53 anni, moglie del boss della ’ndrangheta, Domenico Cicero. La donna, che lavora nell’Ufficio del catasto di Cosenza, è stata infatti fermata mercoledì scorso all’alba perché coinvolta nell’operazione «Anaconda» messa a punto contro un’organizzazione di estorsori e usurai e durante la quale sono state fermate 32 persone. A capo dell’organizzazione ci sarebbe stato Domenico Cicero (già detenuto). Secondo gli accertamenti dei carabinieri, qualcuno avrebbe utilizzato il tesserino della Nappo facendo risultare che la donna si era presentata sul luogo di lavoro alle 7.10, uscendone alle 7.40. Circostanza risultata falsa visto che la donna alle 4 del mattino era già stata fermata e portata in carcere. I carabinieri non escludono che già in passato la Nappo, con la complicità di qualcuno, abbia attestato falsamente la sua presenza sul luogo di lavoro. Solo che mercoledì chi ha strisciato il tesserino magnetico della donna non sapeva che la Nappo era stata fermata. I carabinieri hanno sequestrato il registro delle presenze dell’ufficio del catasto. Scopo degli accertamenti è di verificare se già in passato qualcuno abbia timbrato il cartellino per Adele Nappo e se questo sia stato solo un «favore» fatto alla donna o un’imposizione da parte di quest’ultima ai colleghi sulla base del potere che le derivava dal fatto di essere la moglie di un boss. La donna è stata sospesa dal servizio. an. pre.

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